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LA GLORIOSA RESISTENZA DEL COMANDANTE MOSCARDO' E DEL PRESIDIO MILITARE DI TOLEDO
Militari, donne, bambini e anziani resistettero per oltre un mese all'assedio fino all'arrivo delle truppe del Generalissimo Franco

L'Assedio dell'Alcázar di Toledo fu una delle prime battaglie della Guerra di Spagna. A Toledo si fronteggiarono i miliziani governativi del Frente popular e i nazionalisti sollevatesi contro il governo frontista, autore di una feroce persecuzione contro i cristiani spagnoli. I nazionalisti si asserragliarono nell'Alcázar di Toledo venendo posti sotto assedio dal 21 luglio 1936 al 27 settembre fino a quando furono liberati.
Il film è una rievocazione drammatica dell'episodio storico ed epico che ha consacrato a gloria imperitura il comandante Moscardò e il presidio militare di Toledo, oltre alle donne ai bambini e agli anziani asserragliati nell'Alcazar. Essi resistettero per oltre un mese all'assedio, al bombardamento notturno e diurno delle artiglierie e degli aeroplani, al brillamento delle mine, alla fame e alla sete, riuscendo a conservare contro le orde dei "rossi" la loro posizione, fino all'arrivo delle truppe del Generalissimo Franco.
La rievocazione contiene anche una leggera trama d'amore tra un capitano ed una fanciulla di Madrid, casualmente trovatasi a Toledo quando la rivoluzione scoppiava. Questa ragazza, piuttosto leggera e cinica, a contatto con la drammatica realtà e con gli eroismi di tutti i giorni, ammira la generosità e il senso del dovere che animano il prode capitano. La sua ammirazione si tramuta presto in un vivo sentimento di affetto che potrà, dopo la vittoria, consacrarsi in una promessa di matrimonio.
L'episodio più toccante del film ricorda un fatto storicamente documentato. Il 23 luglio i familiari di Moscardò che si erano nascosti presso amici furono scoperti. La moglie e il figlio più piccolo furono imprigionati in un manicomio mentre il più grande, Luìs, fu consegnato al comandante della milizia popolare Càndido Cabello. Nella stessa mattinata Cabello, dopo aver fatto riallacciare la linea telefonica chiamò il colonnello Moscardó intimando di lasciare il forte entro dieci minuti minacciando la fucilazione del figlio diciassettenne Luis. Il colonnello rifiutò l'ultimatum e, fattosi passare il figlio al telefono, gli disse: "Se è vero, raccomanda la tua anima a Dio, grida "Viva Cristo! Viva la Spagna!" e muori con onore. Addio figlio mio, un ultimo bacio". Luis rispose: "Addio papà, un grosso bacio". Ripresa la conversazione con Cabello Moscardò concluse: "L'Alcàzar non si arrenderà mai" e chiuse la conversazione. La indotta convinzione che Luis fosse stato fucilato subito rafforzò la determinazione dei difensori a non arrendersi. Inoltre la notizia rimbalzò sulla stampa estera ingenerando sdegno.

Per vedere la scena della telefonata clicca qui sotto:
https://www.youtube.com/watch?v=uLLx7VKLvJs

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Per informazioni sul film del 2012 "There be dragons", ambientato nel contesto della guerra di Spagna, clicca qui!

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(da "Il Timone" n° 114
giugno 2012 - pag. 67)

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