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NON TUTTI I MUSULMANI SONO TERRORISTI, MA QUASI TUTTI I TERRORISTI SONO MUSULMANI
Il fallimento del multiculturalismo (l'ideologia che si illude di far convivere pacificamente non solo popoli diversi, ma anche culture diverse)

In Turchia l'italiano Ludovico Vicedomini entra in contatto con la coppia formata da Alceo, docente universitario che ha perso le gambe anni prima durante l'attentato all'ambasciata americana a Nairobi, e dalla moglie Leda, dirigente di una compagnia aerea. Presentatosi come commerciante di pietre preziose, Vicedomini comincia a corteggiare Leda in modo via via più serrato e suadente...
La presenza dell'Islam nei Paesi dell'Europa Occidentale e i modi per accogliere, dialogare, convivere con l'islamismo sono temi drammaticamente al centro dell'attenzione del Vecchio Continente. I due attentati degli ultimi anni a Madrid e a Londra sono stati campanelli d'allarme che dimostrano il fallimento del multiculturalismo (l'ideologia che si illude di poter far convivere pacificamente non solo popoli diversi,  ma anche culture diverse per lungo tempo in uno stesso territorio).
Dalla verificata confusione che regna nella cultura dominante (accondiscendente verso le minoranze, quali l'islam, e implacabile nel contrastare il cristianesimo) prende il via questo film che Renzo Martinelli ha realizzato come una forte e vibrata denuncia: "Il mio tentativo é dire: attenzione, perché il proselitismo é tra noi". Il regista vuole mettere in guardia l'occidente dal pericolo di proseguire sulla strada di quel buonismo accomodante che si risolve nella distinzione tra un Islam fanatico e un Islam moderato e che dovrebbe trovare tutti d'accordo, limitando il numero dei potenziali nemici. Non è così invece, sostiene l'autore, facendo parlare al posto suo i tre protagonisti: l'italiano convertito Vicedomini, l'inascoltato professor Alceo, sua moglie Leda.
Le intenzioni del film sono precise e ben chiare. L'accusa di remissività é altrettanto diretta. Un film dunque ottimo per la discussione, anche se purtroppo sono da registrare due difetti. Il primo è l'idea di matrimonio che fa da sottofondo alle vicende: viene considerato normale che una donna non soddisfatta fisicamente dal marito (per una menomazione) abbia una relazione extraconiugale. Anzi, proprio grazie a questa si ha la conversione di un personaggio importante. Il secondo, e più banale difetto, è la presenza di due scene di sesso esplicito.

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(da "Il Timone" n° 114
giugno 2012 - pag. 67)

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